Tri-X

Il prezzo della pellicola è forse uno dei fattori principali con cui si ritrova, il fotografo “analogico”, a combattere quotidianamente. Per questa ragione sono in costante ricerca di pellicole che diano soddisfazioni senza salassare il portafoglio. Le pellicole Fomapan sono tra le predilette, le Rollei e le Kentemere vengono a ruota le Ilford già sono in una categoria superiore per poi arrivare alle Kodak oramai nell’olimpo dei prezzi.
Nel tempo ogni tanto ho comprato una Kodak Tri-X che ho custodito gelosamente come fosse un olio buono o un vin santo per le grandi occasioni.
In settimana ho deciso di sacrificare uno dei miei 3 rullini Kodak Tri-x all’altare della fotografia chimica – con la Nikon a telemetro S3 e il fedele esposimetro Sekonic L-308 mi sono avventurato in una giornata nebbiosa alla ricerca dello scatto memorabile. Forse non l’ho trovato ma i 36 fotogrammi scattati rispecchiano appieno la reputazione della Kodak Tri-X . 

Nikon S-3 

Kodak Tri-X sviluppata in Adox D-76 e scannerizzata con uno scanner Plustek 7400
conversione e nessun ritocco digitale.

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